04/11/2022

Mangiano i funghi e finiscono all’ospedale

By Agriambiente - Ferrara

Hanno mangiato funghi non commestibili e sono finiti al pronto soccorso, due turisti lombardi che stavano soggiornando sulla costa comacchiese per il lungo week-end di Ognissanti. Una vicenda che, fortunatamente, non ha avuto gravi conseguenze, ma che è stata colta dall’Azienda Usl di Ferrara per lanciare un appello alla massima attenzione. Ma ecco cos’è accaduto. Una coppia di turisti lombardi, giunta ai Lidi per le festività, ha cucinato funghi raccolti nel proprio giardino. Funghi cucinati e mangiati dopo aver chiesto consiglio ad un amico, anziché all’ispettorato micologico del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl.

Una leggerezza che è costata loro un viaggio al pronto soccorso dell’Ospedale del Delta di Lagosanto dove, dopo un consulto con l’ispettore micologo, sono stati curati e tutto è andato per il meglio. L’ispettore micologo, attivato dal Pronto soccorso, ha potuto visionare i funghi che la coppia aveva portato con sé, forse perché già insospettita che la causa del malessere potesse dipendere proprio da questi. Il Dipartimento di sanità pubblica della Ausl invita tutti i cittadini a fare particolare attenzione alla consumazione di funghi raccolti direttamente perché “uno su tre è tossico o non commestibile – afferma la direttrice del dipartimento Clelia De Sisti, che spiega meglio -. Per evitare intossicazioni anche letali, è bene far ispezionare il proprio raccolto agli esperti”. Come detto, è ormai accertato che quasi un fungo su tre di quelli che i cittadini portano ad esaminare all’Ispettorato micologico risulta tossico o non commestibile. Dunque, l’invito di Ausl, soprattutto in questa stagione, ideale per la raccolta, è quello di affidarsi agli esperti che effettuano i controlli gratuitamente.

“Il ‘fai da te’ per capire se un fungo è commestibile, tossico o velenoso non è mai sicuro – puntualizza De Sisti -: solo l’esperto micologo, iscritto in elenchi ufficiali, può determinare la commestibilità”. Oltre ai controlli che danno esito ‘tossico’ o ‘non commestibile’, è frequente anche che i micologi rilascino una certificazione di funghi alterati, e quindi da non consumare perché conservati in modo inadeguato. “Le consulenze dell’Ispettorato micologico sono gratuite – ribadisce Davide Boccati della prevenzione micologo dell’Ausl -. Meglio non rischiare una pericolosa intossicazione o un avvelenamento potenzialmente letale”. Per una consulenza, basta contattare l’Ispettorato Micologico dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 10 ai numeri 0532-235282 e 0532-235211.

da: il resto del carlino

Tutti gli anni ci sono casi di avvelenamento o intossicazione dati dal consumo alimentare di funghi raccolti da persone, evidentemente, inesperte.

Vi ricordiamo che, oltre ai danni fisici, ci sono leggi da seguire per la raccolta dei funghi epigei, che vi linkiamo qui e che potete trovare sempre nella sezione ‘download’ del nostro sito.

Agriambiente – Ferrara