Decine di trappole per nutria saccheggiate

l problema della forte presenza della nutria nel nostro territorio è acuito dalla distruzione volontaria delle gabbie destinate alla loro cattura e successiva eliminazione.
Un fenomeno questo emerso ieri in 4° commissione consiliare, durante la quale l’assessore all’ambiente Caterina Ferri, il comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli e il dirigente del servizio ambiente Alessio Stabellini hanno fatto il punto della situazione sulla presenza di questo roditore, insidioso soprattutto per la tenuta degli argini. Le gabbie, come spiegato dal comandante, che con una somma dai 65 ai 75 euro possono essere acquistate in quantità, sono da tempo soggette a distruzioni «da parte di movimenti pro nutria».
Stabellini ha fatto un esempio, raccontando che «in via del Melo il primo giorno di sistemazione delle gabbie sono stati tolti gli sportellini, poi posizionati sopra la gabbia, e il giorno dopo gli sportellini erano già scomparsi.
I cittadini hanno provveduto alla sistemazione, ma il terzo giorno gli sportellini erano nuovamente mancanti».
E in provincia il fenomeno è diventato di massa, se è vero che a Comacchio la scorsa settimana sono state trovate 14 gabbie rotte, a Jolanda addirittura una trentina: è capitato di trovare gabbie getttate in una risaia prima della trebbiatura, con il rischio di provocare danni da migliaia di euro alle macchine agricole.
Una situazione molto grave, anche perché stiamo appunto parlando di danneggiamenti di beni pubblici. La distruzione delle gabbie è dunque un problema sul problema, dato che l’eradicazione della nutria oggi è possibile solo attraverso gabbie e colpi di fucile.
Per Patrizia Bianchini (Pd) «davanti alla situazione creata da questo animale bisognerebbe mettere da parte certi fondamentalismi».
Un problema, quello della proliferazione della nutria, legato alla sua capacità riproduttiva, che da tempo procura danni agli argini e all’agricoltura, oltre alla probabilità di causare incidenti automobilistici, o rovesciamenti di mezzi agricoli lungo gli argini.
I dati ufficiali parlano di 9.720 nutrie uccise nel 2016, e 11.830 nel primo semestre 2017, mentre 972 sono le tane del roditore che sono state geolocalizzate.
La convenzione sugli abbattimenti e la caccia con gabbie è stata allargata a tutti i Comuni, escluso Terre del Reno perché all’epoca commissariato, e la cifra messa sul piatto dal solo comune estense è di 7.900 euro, in base al numero di residenti e alla superficie comunale. Veronica Capucci

Polizia Provinciale Ferrara