Rifiuti abbandonati, il Comune rilancia controlli e sanzioni: in arrivo anche la videosorveglianza mobile

Il problema dei rifiuti abbandonati continua a essere uno dei temi più delicati sul fronte del decoro urbano a Cento. E il Comune, insieme ad Agriambiente e alla Polizia Locale, annuncia ora un ulteriore rafforzamento dei controlli, con sanzioni ai trasgressori e l’attivazione della videosorveglianza mobile.
L’amministrazione parla apertamente di una situazione che non può più essere attribuita soltanto a presunte inefficienze del sistema di raccolta. Secondo i dati raccolti durante le attività di controllo, gran parte degli abbandoni riguarda infatti sacchi contenenti materiale misto ancora differenziabile, segno che in molti casi la separazione dei rifiuti non viene effettuata correttamente alla fonte.
Un elemento che, oltre al danno ambientale e al degrado urbano, produce anche un aggravio economico sul servizio stesso. Più aumenta la gestione straordinaria degli abbandoni, più crescono inevitabilmente i costi complessivi del sistema.
Ma c’è un altro dato che emerge dai controlli effettuati sul territorio: molti dei trasgressori arriverebbero da fuori Comune o addirittura da fuori dal bacino Clara. Situazioni che, secondo il Comune, dimostrano come spesso non vi sia stato nemmeno il tentativo di inserirsi regolarmente nel sistema di raccolta.
Ancora più significativo il fatto che molti abbandoni sarebbero riconducibili a persone che non risultano registrate alla Tari o che non hanno mai ritirato le dotazioni previste per il conferimento dei rifiuti. Una situazione che porta l’amministrazione a parlare apertamente di un comportamento che danneggia sia il decoro della città sia le tasche dei cittadini che rispettano le regole.
Le aree dove si stanno concentrando maggiormente i controlli sono il centro storico di Cento — in particolare tra via Provenzali, via Cremonino e via Malagodi — oltre a via Risorgimento, Alberone, Pilastrello e via Borgatti.
Le attività vengono svolte sia attraverso pattugliamenti diretti sia partendo dalle segnalazioni dei cittadini o dagli interventi del servizio raccolta. I controlli prevedono verifiche sul posto e, quando necessario, anche ispezioni dei conferimenti per individuare i responsabili. Le sanzioni possono arrivare a diverse centinaia di euro, accompagnate dall’avvio delle pratiche di regolarizzazione Tari nei casi di insoluti.
“Ad Agriambiente e al loro lavoro egregio e silenzioso va il mio più grande ringraziamento – commenta il vicesindaco Vito Salatiello – per la professionalità e la dedizione dimostrata quotidianamente”.
L’aspetto più rilevante annunciato dal Comune riguarda però l’arrivo della videosorveglianza mobile, che dovrebbe rappresentare un ulteriore strumento per contrastare il fenomeno. Una scelta che conferma come il tema dell’abbandono rifiuti venga ormai affrontato non solo come problema ambientale, ma anche come questione di sicurezza urbana e rispetto delle regole condivise.
Perché il punto, alla fine, resta sempre lo stesso: il problema non è soltanto raccogliere i rifiuti, ma costruire un senso civico che permetta a un sistema complesso di funzionare davvero.