Rifiuti abbandonati a Cento: controlli in coordinamento con Agriambiente e Polizia Locale e sanzioni contro i trasgressori. In fase di attivazione la videosorveglianza mobile

Il servizio di raccolta, in coordinamento con Agriambiente e la Polizia Locale di Cento, sono
quotidianamente impegnati nella repressione dell’abbandono rifiuti. Altrettanto spesso è purtroppo il ripetersi di alibi che vorrebbero imputare il crescente abbandono di rifiuti all’inefficienza del sistema di raccolta, tuttavia i dati ci dicono tutt’altro.
Anzitutto, è assolutamente necessario in generale riprendere con forza l’urgenza di sostenere una corretta raccolta differenziata, temi che fino a 15 anni fa, all’avvio del porta a porta erano all’ordine del giorno: l’identikit dell’abbandono ci dimostra che la quasi totalità di questi è composta da sacchi di materiale misto differenziabile, segno quindi che la separazione dei rifiuti alla fonte non avviene, con conseguente alterazione delle volumetrie. Di contro, un servizio già costoso va incontro ad inevitabili e ulteriori aumenti.
In seconda battuta, l’identikit dell’abbandono ci fotografa uno scenario che vede moltissimi trasgressori provenire da fuori Comune o, addirittura, fuori dal bacino Clara, sintomo che non vi è stato alcun tentativo di inserirsi nel sistema di gestione del servizio di raccolta.
Non da ultimo, un dato allarmante sul quale il Comune di Cento ha intenzione di potenziare i controlli, anche con il supporto dell’informatica e della tecnologia: la maggioranza degli abbandoni avviene ad opera di chi non si è mai registrato o ha ritirato le dotazioni, di conseguenza smaltisce i propri rifiuti in giro a danni del decoro e delle tasche di tutti.
I punti in cui si sta maggiormente concentrando l’attività di Agriambiente sono il centro
storico di Cento, in particolare via Provenzali-Cremonino-Malagodi, via Risorgimento,
Alberone, Pilastrello e via Borgatti. Queste attività si attivano sia su segnalazione sia su pattugliamento diretto, con buoni risultati che portano a sanzioni spesso di diverse centinaia di euro e la regolarizzazione degli insoluti.
“Ad Agriambiente e al loro lavoro egregio e silenzioso va il mio più grande ringraziamento, in particolare per l’esemplare professionalità e dedizione alla cosa pubblica, in cambio di un grazie e guidati dalla voglia di fare qualcosa per un ambiente migliore” il commento del Vicesindaco Salatiello.
Come funziona l’attività? A seguito degli abbandoni, visibili o da pattugliamento o dal servizio raccolta o da segnalazioni dei cittadini, in coordinamento con la Polizia Locale, vengono attivati i controlli, che possono basarsi su osservazione diretta o su ispezione del conferimento. Fatta tutta l’attività istruttoria, il trasgressore viene raggiunto da una sanzione, che varia a seconda della gravità del fatto misurata da norme di legge. Se dall’attività istruttoria emerge che vi è anche la mancata iscrizione della posizione Tari, viene anche avviata la pratica per la regolarizzazione. Inoltre, è in fase di attivazione anche la videosorveglianza mobile.