Rimossi attrezzi vietati per la pesca nei canali adduttori delle valli di Comacchio
Sono stati rimossi 16 cogolli non consentiti, immersi nell’acqua e, dunque, non visibili, e liberati una decina di chili di anguille, oltre a granchi e gamberi.
È il risultato di un’operazione condotta dal raggruppamento guardie ecologiche volontarie (gev) di Ferrara, nei canali adduttori alle valli di Comacchio.
Un intervento eseguito con due imbarcazioni nel canale adduttore Navigabile, dal Ponte sulla statale Romea a Porto Garibaldi, fino a Comacchio.
Il pesce che è stato liberato era rimasto intrappolato in cogolli con … . . . . . . CONTINUA A LEGGERE
La Regione Emilia Romagna ha istituito un divieto temporaneo di pesca dal primo ottobre 2018 fino al 31 gennaio 2019. Divieto istituito dalle 5,30 alle 15 di giovedì, sabato e domenica, con qualunque attrezzo, quantità e varietà di esche, nel canale circondariale Bando-Valle Lepri, in località San Giovanni di Ostellato, su entrambe le sponde, nel tratto compreso tra la fine della terza Valletta fino ai sifoni di ingresso del Canale Navigabile, tratto prospiciente i 13 apprestamenti di caccia.
Gli uomini della Polizia provinciale, a bordo dell’imbarcazione di servizio, durante una serie di controlli lungo il Po di Goro hanno recuperato 19 cogolli, dei quali 16 con lunghezza di 3 metri e 3 di queste micidiali trappole, nelle quali il pesce una volta entrato non esce più, di una lunghezza di 7 metri.
La Regione Emilia Romagna ha approvato il Programma ittico 2018/2019, come previsto dalle “Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca, dell’acquacoltura e delle attività connesse nelle acque interne.”
Le guardie Ecologiche Volontarie (Gev), nell’ambito del coordinamento effettuato dalla Polizia provinciale, in due distinti interventi, hanno rinvenuto 49 trappole mobili (cogolli) liberando in acqua circa cinquanta chili di pesci, tra cefali, gamberi e granchi rimasti imprigionati.