Pescano con l’idrorasca 300 chili di molluschi, li intercetta la Guardia Costiera

Giovedì all’alba, nel tratto di mare a nord di Porto Garibaldi, una motovedetta della Guardia Costiera, congiuntamente a personale della polizia marittima della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Ravenna, ha fermato e sottoposto a controllo un’imbarcazione da pesca che, in un primo tempo, aveva tentato di sottrarsi al controllo con manovre evasive, contestando al conduttore l’intralcio agli ispettori della Guardia Costiera deputati alla vigilanza delle attività di pesca marittima.
Al comandante dell’imbarcazione è stata pertanto elevata una sanzione … . . . . . . CONTINUA A LEGGERE



Comacchio. Quarantaquattro veicoli frigoriferi e di 46 persone addette alla specifica attività controllati, nessuna irregolarità riscontrata in un vasto servizio effettuati giovedì mattina dai Carabinieri di Goro, i forestali di Comacchio, Polizia provinciale e Capitaneria di porto.
La riclassificazione dell’Emilia-Romagna da zona gialla a zona arancione e i conseguenti limiti agli spostamenti tra regioni non hanno fermato alcuni pescatori e cacciatori dallo sconfinare in territori non accessibili, prontamente pizzicati dai volontari e sanzionati dalla Polizia provinciale.
Quattro associazioni lavorano fianco a fianco della Polizia provinciale nei controlli anti-bracconaggio. Rimborsi spese? Meno di 7mila euro l’anno
Durante il turno di notte una pattuglia ha notato un’auto sulle rive del canale Trebba, poco lontano dall’ospedale di valle Oppio.
Per tutelare la risalita del pesce novello, la Regione Emilia-Romagna istituisce annualmente il divieto temporaneo di pesca sportiva e ricreativa, con qualsiasi attrezzo.